giovedì 25 settembre 2014

Maleficent: si o no?



Maleficent è il film della Disney che ha diviso il pubblico in due. 
C'è chi l'ha trovato un capolavoro e chi un'offesa all'opera originale.
Perché qui si tratta sostanzialmente di una ''cattiva'' trasformata in ''buona'' ed ecco dunque l'accusa all'eterno buonismo disneyano. Ma è davvero così?
Partiamo dall'inizio. 
Quella della Bella Addormentata è una storia antichissima che ha visto molte rivisitazioni nel corso dei secoli, fino a diventare una delle più famose fiabe per bambini. A farla conoscere come tale è Perrault in primis e i fratelli Grimm poi. 
La versione animata più famosa è quella della Disney.


Queste tre versioni presentano molte incongruenze l'una con l'altra ma hanno una cosa in comune: la totale mancanza del punto di vista. 
Pensateci bene.
Nelle fiabe c'è il bene e il male, ovvero una separazione netta e i personaggi hanno poco spessore, le donne meno degli uomini. 
Dunque Aurora è la buona e bella principessa che deve essere salvata dal principe che, a sua volta, deve sconfiggere la strega cattiva.
Tutto qui. 
Nessuno si chiede perché la strega è cattiva, perché le fiabe danno già per scontato che una strega deve essere cattiva.  Sono dei topoi, luoghi comuni che erano perfetti per le fiabe di ieri ma che oggi sono assolutamente superati. 
Oggi esiste una cosa chiamata 'caratterizzazione dei  personaggi' da cui non si può prescindere neanche nella letteratura per l'infanzia o nei film d'animazione. Quindi via le divisioni nette buono/cattivo e spazio all'analisi del personaggio.
Malefica non è nata cattiva ma lo è diventata a causa degli eventi.
Aurora non è una ragazzina frivola che canta e balla col primo che incontra nei boschi.
E, per una volta, non c'è bisogno del principe azzurro per risolvere la situazione. L'amore può trasformare il male in bene, qualunque tipo di amore. In questo caso è l'amore di una madre per una figlia, nel caso di Frozen ad esempio era l'amore tra due sorelle. 



Per una volta nella guerra tradizione/innovazione io sto dalla parte della seconda.
Per una volta sto dalla parte della Disney.