giovedì 4 settembre 2014

L'inconcepibile mondo delle persone riservate ai tempi dei social network


O, dal mio punto di vista, l'inconcepibile mondo dei social network per le persone riservate.
E' inutile, non ci capiamo.
Non troviamo un punto d'incontro.
Perché non si tratta più di far sapere ai tuoi amici quello che fai, ma è pura ostentazione. 
A volte mi sembra si sia perso il gusto di far qualcosa perché si ha piacere a farla e la si faccia, invece, per farlo sapere agli altri. 
Vai a Parigi e perdi 20 minuti per scattarti il selfie perfetto con lo sfondo della Torre Eiffel. Poi te ne vai via contento. Ma la Torre Eiffel l'hai vista davvero? Al di fuori dello schermo del tuo iphone intendo. 

Ecco forse quei 20 minuti sarebbe stato meglio passarli a guardare il mondo con i tuoi occhi. Così forse avresti potuto raccontarlo a parole il tuo viaggio o forse no, in ogni caso l'avresti vissuto sul serio. 
A volte certe emozioni è meglio tenerle per sé.

A tal proposito mi viene in mente la scena di un film che ovviamente vi consiglio, si tratta de I Sogni segreti di Walter Mittie. La scena in questione, e a mio avviso la più bella di tutto il film, è quella in cui Sean Penn cerca di fotografare un raro leopardo su una montagna. Dice di aver passato molto tempo nella speranza che l'animale uscisse e appena quest'ultimo compare lui che fa? Non scatta ma resta a guardare. Perché come dice lui:

Certe volte non scatto. Se mi piace il momento piace a me, a me soltanto. Non amo avere la distrazione dell'obiettivo. Voglio solo restarci, dentro. Restare li, qui e ora.
Sean O'Connell (Sean Penn)
dal film "I Sogni Segreti di Walter Mitty" di Ben Stiller