sabato 13 giugno 2015

Bianca come il latte, rossa come il sangue. Ovvero: parliamo di film brutti.



Ad un colloquio di lavoro mi chiesero se avevo visto il film Bianca come il latte, rossa come il sangue. Io risposi di no ma che avevo sentito parlare bene del libro. Ebbene mi venne consigliato vivamente di guardarlo perché era un film fatto benissimo che trattava tematiche importanti, eccetera eccetera.
Io sinceramente poco ci credevo, ma non volevo come mio solito fare quella prevenuta verso i film italiani. Che poi dicono che sono snob. Così a distanza di anni e gratis su Sky (col cavolo che ci spendo i soldi) l'ho guardato, in un pomeriggio in cui avevo ben dieci camicie da stirare ed ero a corto di episodi di Hart of Dixie.
Si perché quando stiri non è che puoi guardare qualunque cosa, altrimenti rischi gravi ustioni. Devi guardare qualcosa che ti piace ma non troppo e soprattutto non troppo complicato, perché di certo non puoi permetterti di incantarti su una scena altrimenti addio camicia (o mano). 

E quindi vai di telefilm easy o, come in questo caso, film davvero poco promettenti. 
Ecco io di questo film salvo solo il titolo, che poi è quello del libro. Probabilmente l'avrei comprato solo per il titolo e la copertina, con questa ragazza dai capelli rossi e la pelle chiarissima che sembra quasi uscita da un film di Tim Burton. Non conoscevo la trama del film, l'immaginavo come la storia di questa ragazza che viveva in un mondo parallelo e sognante. Una sorta di Alice nel paese delle meraviglie. Me la immaginavo incompresa dai suoi coetanei finché un giorno non incontra qualcuno come lei. Mi immaginavo un altro film insomma. A volte dovrei semplicemente leggere le trame.

Questo è il tipico film adolescenziale italiano, un po' alla Moccia. Pieno di luoghi comuni, smielato e scontato. Recitato malissimo e con una colonna sonora da brividi, in senso negativo ovviamente. 
Eppure ho letto tante cose belle su questa pellicola, ma solo sui siti più blasonati. Chissà perché!
Io ora non so com'è il romanzo ma sinceramente dopo aver visto questo film tremendo non ho alcuna curiosità a riguardo. 

Può un film drammatico farti salire un odio profondo? A me si. Ma forse sono stronza io. Oppure è solo colpa dei Modà.