lunedì 15 giugno 2015

Orange is the new black. Season 1




A me l'arancione fa schifo. Se c'è un colore che trovo proprio insopportabile è l'arancione, lo accetto solo nell'arredamento della cucina. Per fortuna le detenute protagoniste di Orange is the new black devono indossare la tuta arancione per poco tempo, direi che stare in prigione è una punizione sufficiente. L'arancione probabilmente serve a rendere ancora più traumatico il passaggio dalla libertà alla prigionia. Comunque discorsi fashion a parte, questa prima stagione mi è piaciuta. 
All'inizio credevo fosse una sorta di OZ al femminile e in parte in effetti è così, soprattutto il modo in cui è strutturato. Le scene di vita quotidiana in prigione vengono alternate con flashback sul passato dei personaggi. 


sabato 13 giugno 2015

Bianca come il latte, rossa come il sangue. Ovvero: parliamo di film brutti.



Ad un colloquio di lavoro mi chiesero se avevo visto il film Bianca come il latte, rossa come il sangue. Io risposi di no ma che avevo sentito parlare bene del libro. Ebbene mi venne consigliato vivamente di guardarlo perché era un film fatto benissimo che trattava tematiche importanti, eccetera eccetera.
Io sinceramente poco ci credevo, ma non volevo come mio solito fare quella prevenuta verso i film italiani. Che poi dicono che sono snob. Così a distanza di anni e gratis su Sky (col cavolo che ci spendo i soldi) l'ho guardato, in un pomeriggio in cui avevo ben dieci camicie da stirare ed ero a corto di episodi di Hart of Dixie.
Si perché quando stiri non è che puoi guardare qualunque cosa, altrimenti rischi gravi ustioni. Devi guardare qualcosa che ti piace ma non troppo e soprattutto non troppo complicato, perché di certo non puoi permetterti di incantarti su una scena altrimenti addio camicia (o mano). 

mercoledì 10 giugno 2015

Silicon Valley


Ho iniziato Silicon Valley quasi per caso e senza troppe aspettative. Quello che mi aspettavo era una brutta copia di Big Bang Theory; il fatto però che fosse una serie della HBO mi dava qualche speranza in più. 



 I protagonisti sono dei programmatori informatici tendenzialmente nerd ma la storia e il modo in cui è struttura è piuttosto distante da TBBT. 
L'ambientazione della Silicon Valley e il suo spietato e competitivo mondo mettono quasi ansia, nonostante si tratti di una serie tendenzialmente comedy. Anche se non la definirei una vera e propria sit-com.



I protagonisti sono ben caratterizzati e l'intreccio è semplice ma allo stesso tempo gradevole. Per me questa prima stagione funziona.

Il mio personaggio preferito era il miliardario Peter Gregory, interpretato da Christopher Evan Welch che purtroppo è morto a causa di un tumore.


La scena dei panini è la mia preferita.

venerdì 29 maggio 2015

New Girl season 3




La terza stagione di New Girl vede finalmente protagonista la storia d'amore tra Nick e Jess. Perché intendiamoci, che quei due sono fatti l'uno per l'altra si capisce sin dal primo episodio. A volte però gli sceneggiatori amano lasciare sulle spine i fans per intere stagioni prima di dargli ciò che desiderano; altre volte invece danno loro un piccolo assaggio e poi ritornano al punto di partenza. E infatti nel penultimo episodio della stagione i due decidono di lasciarsi. La cosa più assurda è la motivazione di fondo, ovvero nessuna motivazione. I due iniziano questo interminabile e noioso dialogo in cui elencano i motivi per cui non sono fatti per stare insieme. Una roba che ti fa rimpiangere le pippe mentali dei protagonisti di Dawson's Creek. E da New Girl una cosa del genere non te l'aspetti. Una grande, grandissima delusione.

giovedì 28 maggio 2015

Il Custode delle fate- ebook



Il mio nuovo ebook è disponibile su Amazon.


Sinossi

Ginevra ha 10 anni e si è appena trasferita con i suoi genitori in una nuova città. Fa amicizia con uno strano gatto che vive nel sul giardino, un gatto decisamente fuori dal comune: si chiama Menta ed è il custode del regno delle fate.

Adatto ai bambini di ogni età.

lunedì 18 maggio 2015

The Royals: prime impressioni


C'era una volta su Sky Italia un canale chiamato E! entertainment creato per gli stalker delle celebrità e che proponeva una serie di reality e documentari assolutamente trash, ma quel trash sano che ogni tanto ci vuole. Poi però è stato cancellato. Solo in Italia ovviamente! Perché in America è cresciuto fino a lanciare una sua serie tv: The Royals.



La serie è proprio come te l'aspetti: esagerata! Situazioni al limite del ridicolo e una trama scontata. Il punto è che la storia raccontata in questa serie non è nulla di nuovo rispetto a Gossip Girl, se non fosse per la geniale idea di rendere la cosa ancora più assurda e raccontare la vita del reali inglesi come se fossero ricchi newyorkesi dell'Upper East Side. Insomma The Royals trasforma la monarchia più blasonata del mondo in un gruppo di morti di fama! 
Chi spicca su tutti è la regina Elena, interpretata da Elizabeth Hurley che ormai sembra avere trovato un ruolo che le calza a pennello: la milf nelle serie tv.


giovedì 7 maggio 2015

Memorie di una Geisha



[...] Non credo che nessuno di noi possa parlare del dolore finché non ne è fuori.




Memorie di una Geisha era nella mia lista di libri da leggere da tanto tempo. Si tratta uno dei rari casi in cui ho visto prima il film. Ho quindi preferito aspettare qualche anno, così da dimenticare in parte la storia e poterlo leggere con la mente sgombra. Certo non ho potuto fare a meno di dare  a Sayuri il volto di Zhang Ziyi, ma non mi è dispiaciuto visto che è perfetta nella parte (oltre che bellissima).