venerdì 24 aprile 2015

Girls 3




Credo sia la prima volta che parlo di Girls qui sul blog, il che è davvero strano visto che mi piace parecchio. Non sono d'accordo con chi lo definisce il nuovo Sex and the City ma credo sia comunque un degno erede, proprio perché ben rappresenta la nuova generazione di ventenni alla ricerca di identità in un mondo dove è sempre più difficile trovare la propria strada.

Questa terza stagione mi è piaciuta particolarmente.
Ci sono importanti cambiamenti nella vita di Hannah, molti dei quali tutt'altro che positivi; eppure stavolta la protagonista non si lascia andare e li affronta con una nuova forza.



Chi invece spicca il volo è Adam che finalmente ottiene il suo primo vero ruolo come attore teatrale. E così la sua innata spensieratezza a poco a poco se ne va e lascia il posto alla responsabilità. Il testimone della follia viene però passato ad un nuovo personaggio: Caroline, la sorella di Adam.





Per quanto riguarda le altre protagoniste. Marnie diventa sempre più inutile e insopportabile; su Shoshanna non so proprio che dire, a volte dimentico anche che esista. E poi c'è Jessa che è la mia preferita. Lei non vuole prendersi alcuna responsabilità, vuole essere libera ma col passare del tempo questo riesce sempre più difficile. Quindi prova a cambiare direzione, trova un lavoro vero e... si annoia da morire. Dunque torna alla vecchia vita.
Jessa è uno spirito libero , ma è nata nell'epoca sbagliata.
Le scene che le vengono riservate sono sempre meno e di certo non perché non sia interessante. Tutt'altro. Per come la vedo io, un personaggio del genere rischia di autodistruggersi se sovraesposto; dunque riesce a sopravvivere solo se presentato a piccole dosi.



L'episodio che ho preferito è Beach House (3x7)
Le ragazze litigano, se ne dicono di tutti i colori e poi ballano insieme.
Ecco come dovrebbe essere l'amicizia: urla inferocite prima e un simbolico pace fatta dopo.