sabato 25 aprile 2015

Kiki consegne a domicilio


GENERE: animazione
REGIA: Hayao Miyazaki
PAESE: Giappone 1989
Durata: 103 min.

TRAMA: Kiki è una strega e, come tutte le streghe, all’età di 13 anni  deve iniziare il suo noviziato. Così parte in groppa alla suo scopa accompagnata da Jiji, il gatto nero. Arriverà in una città in cui tutti inizialmente saranno sospettosi e poco disponibili nei suoi confronti ma presto riuscirà a farsi degli amici e sfrutterà le sue abilitò di strega per trovare un impiego: consegne a domicilio in groppa alla sua scopa!


SECONDO ME: i film di Miyazaki mi fanno sempre sognare e questo non è da meno, anzi devo dire che è uno dei miei preferiti nonostante non sia tra i più famosi del maestro. La storia è bellissima e di una tenerezza unica: Kiki, questa ragazzina diversa dagli altri (perché è l’unica strega del circondario) che cerca di inserirsi in una città straniera è di un’attualità e realismo che non può non essere apprezzato anche da un pubblico maturo. Altra caratteristica che rende questo film unico è il fatto che non esistono cattivi come di solito avviene nelle fiabe: qui ci sono persone reali che si comportano bene o male a seconda delle situazioni e che dunque non hanno un ruolo unilaterale, ma una personalità complessa che va oltre il binomio buono-cattivo. Altra cosa che ho trovato straordinaria in questo film sono i paesaggi urbanistici: la cittadina rappresentata si basa sulle città svedesi di Stoccolma e Visby; ovviamente il tutto è disegnato a mano e questo lo rende ancora più magico. La storia di Kiki è anche una storia di crescita e di indipendenza: l’anno di noviziato per diventare una vera strega rappresenta il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta (anche se Kiki in realtà ha solo 13 anni).  

 Il sangue della strega, il sangue del pittore, il sangue del panettiere... Come dei poteri donatici da Dio o chi per lui, ma per questi doni possiamo anche soffrire...